Non sto parlando della Sanrio o della cultura Kawai, ma di un particolare del disegno della gattina di merda che non avevo mai notato: la bocca. Dov'è la bocca? Come fa a bere, mangiare, vomitare? Ma soprattutto, come fa a parlare?
Tutti sappiamo che HelloGatta è ormai diventata la confidente di ansie e desideri del'80% delle adolescenti in tutto il mondo, ma la comunicazione è stata resa volutamente unidirezionale. Anzi, la gatta è stata resa fisicamente incapace di comunicare, vittima di un complotto genetico senza precedenti. Ma perchè tutto questo?
E' presto detto: Hello Kitty, almeno stando a quanto dichiarato dalla Sanrio stessa, comunica telepaticamente con le sue amichette, proprio in virtù del fortissimo legame empatico instaurato.
CHE COSA?? Non soddisfatto ed anche un po' incredulo, ho cercato una spiegazione più convincente due click più in là, precisamente nell'analisi antropomorfica. Infatti, come ormai tutto al giorno d'oggi, anche la Gatta non è nata da una fugace ispirazione, ma da una lunga analisi e numerosi studi. In particolare, l'assenza della bocca sarebbe stata proprio uno dei punti focali della progettazione: la chiave di volta del successo della bambolina. Risulta infatti, che l'assenza della bocca permetterebbe ad ogni ragazzina di associare mentalmente qualunque espressione labiale, rendendo H.Kitti la compagna perfetta per ogni tipo di situazione: dal compleanno al funerale.
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