
Eccoci alla terza parte della saga "Google banna il Bunker". Per chi non avesse seguito gli episodi precedenti, ecco i post: qui e qui. Dunque, eravamo rimasti all'arrivo a mezzo posta del codice pin che Adsense utilizza per verificare il domicilio del publisher, per poi poter procedere con il pagamento. Una bella letterina arrivata presso il mio domicilio una settimana dopo essere stato bannato da Adsense. Oggi, in seguito al mio reclamo sulla totale mancanza di comunicazione, ricevo una mail della quale riporto il testo:
"Gentile Publisher,
La ringraziamo per averci fornito queste informazioni supplementari. Tuttavia, dopo aver attentamente esaminato i dati del suo account e preso in considerazione i suoi commenti, le confermiamo che il suo account comporta un significativo rischio per i nostri inserzionisti. Per questo motivo, non possiamo al momento riattivare il suo account. Apprezziamo la sua comprensione. Per eventuali altre domande sul suo account o sui provvedimenti da noi adottati non risponda a questa email. Per ulteriori informazioni consulti la pagina https://www.google.com/
Che dire: Google deve morire.
Nessun commento:
Posta un commento